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20/04/12

Estratti di piante: produzione di fitoestratti cosmetici

Ci sono tantissimi modi per estrarre i principi attivi dalle piante, che si devono ovviamente conoscere bene per capire se sono adatte alle nostre esigenze o meno. Ma non basta informarsi sulle proprietà della droga che ci interessa, l'altra cosa fondamentale da tenere presente è che ci sono principi attivi idrosolubili e altri liposolubili. In una singola pianta possono essere presenti entrambi i tipi di p.a. In base a ciò sceglieremo il metodo di estrazione consono alla droga di cui vogliamo sfruttare le proprietà.

Estratti cosmetici con metodi di estrazione che si possono fare a casa:
 

1) oleolito: per p.a. liposolubili, il solvente è l'olio vegetale.Consiste nel far macerare la droga in olio. Meglio scegliere oli resistenti all’irrancidimento, così il nostro oleolito si conserva più a lungo, non si ossida e non irrancidisce. E’ termolabile.

Esistono tre metodi per fare un oleolito, quello a freddo, più tradizionale, e due a caldo.


Metodo a freddo:
Si fa macerare la droga nell'olio (che la deve ricoprire tutta) in un barattolo di vetro con coperchio a vite per una 40ina di giorni circa, al buio, agitando il barattolo ogni giorno. Poi si filtra l’olio col colino, spremendo la droga imbevuta d’olio e si fa riposare l’olio ricavato per un giorno. Poi si procede ad un secondo filtraggio con un panno e l’olelito è pronto.

Metodi a caldo: digestione solare e bagnomaria

Metodo della digestione solare (solo con l'iperico): 
Si può fare solo con l'iperico serve ad estrarre l'ipericina, che è contenuta solo nell'iperico ma fa anche irrancidire gli oli quindi per altri oli è meglio evitare.Si mette la droga nel barattolo e si ricopre con l’olio solo che al posto di metterlo al buio lo si lascia al sole (di giorno) e lo si mette al buio appena il sole va via dalla nostra postazione.Questo metodo richiede una 15ina di giorni ( ma anche meno ), perchè attraverso la luce del sole l'estrazione dei principi vegetali avviene con maggior rapidità. Appena l'olio diventerà rossastro, vorrà dire che sarà pronto.

Metodo a bagnomaria:
Si mette la droga nel barattolo e si ricopre con l’olio. Si mette a bagnomaria a fuoco lentissimo, con il barattolo senza coperchio, coperto con una con garza, a bagno per 4 ore al giorno (o anche di più) per un 3-5 giorni. Per ottenere un oleolito più ricco, ripetere più volte l' operazione con della nuova droga. A questo punto si filtra e l’oleolito è pronto.

2) acetolito: per p.a. idrosolubili, solventi acqua, aceto, alcol
Le dosi canoniche per un acetolito sono ( per 100ml )
- 84% di acqua distillata
- 10% di alcool a 90° ( buongusto )
- 6% di aceto
- 10 gr droga
l'aceto deve essere bianco (meglio senza solfiti e con acido acetico al 5%) e la droga secca. Oppure utilizzare l'aceto puro o ancora 50% acqua e 50% aceto.

3) idrolito:
si ottiene a partire dagli oli essenziali, disciolti in acqua tramite talco.
1g di OE
1g di Talco
qb per arrivare a 1l di acqua demineralizzata.
Pestare l’oe nel talco e versarci sopra l’acqua piano piano.
Far risposare 1 giorno mescolando ogni tanto, poi filtrare con un panno.
E’ suscettibile al calore.

4) idrolato: per p.a. idrosolubili.
Si ottiene per corrente di vapore, durante la distillazione degli oli essenziali. E’ caratterizzato dalla presenza di costituenti idrosolubili, che non fanno parte del gruppo volatile degli oe. Ovviamente ci sarà anche una piccola parte di questi, ma in piccole dosi.
E’ termolabile e molto delicato (e anche profumatissimo!)
In casa si può fare con questo metodo, è spiegato benissimo su questo fantastico blog: la distillazione in corrente di vapore

5) infuso: per p.a. idrosolubili, il solvente è l’acqua calda.
Si porta l’acqua a ebollizione e si spegne il fuoco. Si mette la droga in infusione nell’acqua calda per 5-10-15 minuti, si filtra e si fa raffreddare.
E’ adatto a parti della pianta come fiori e foglie.
E' preferibile utilizzarlo in preparazioni estemporanee, ma è possibile inserirlo anche in creme o detergenti. Ovviamente l'infuso andrà fatto al momento.

6) decotto: per p.a. idrosolubili, il solvente è l’acqua calda.
Si porta l’acqua a ebollizione e si mette la droga, che va tenuta nell'acqua che bolle per 5-10 minuti. Poi si filtra e si fa raffreddare.
E’ più adatto per parti resistenti e dure della pianta, come le radici, i rami, ecc.
E' preferibile utilizzare il decotto per sole preparazioni estemporanee.

6) macerato glicerico o glicerinato: per p.a. idrosolubili, solventi acqua, glicerina e a volte alcol.
Quando si realizza con parti estremamente delicate della pianta, come le gemme e i germogli, si chiama anche gemmo derivato.
Si può realizzare solo con acqua e glicerina oppure con acqua, glicerina e alcol. Queste ultime sono simili alle classiche tinture, solo che oltre all' alcool, viene usata anche la glicerina, che diventa il solvente primario (cioè in maggior quantità) del composto. La versione con l’alcol comunque estrae più p.a. poiché l’alcol come solvente è molto più potente della glicerina. Si può realizzare tranquillamente anche con le piante secche.

Macerato con acqua+glicerina+alcol: 
Si lascia a macerare la droga triturata in solo alcool per 1 settimana. Poi si aggiungono acqua 50% e glicerina 50% (1:1), in una proporzione 1:10 rispetto alla droga e lasciare a macerare per altre 3 settimane. Poi filtrare il tutto spremendo per bene i residui vegetali. Non c’è bisogno di conservante perché c’è già l’alcol che conserva. 
Si usa 1-5% nei cosmetici. 

Macerato con sole acqua+glicerina: 
- droga 10-25 % 
- acqua 25-50 % 
- glicerina +50 % 
- conservanti (alla % del conservante) da mettere subito, proprio quando si mette la piantina a macerare. 
Lasciare la droga a macerare per 2-3 settimane e poi filtrare. 

Però ho trovato anche questa ricetta in cui la glicerina è di meno dell’acqua:
30ml glicerina
45ml acqua
25 gr fiori di malva triturati (per due settimane di macerazione)

7) tintura madre: per p.a. idro/liposolubili, solventi acqua e alcol 
Si ottiene dalla droga fresca, lasciata a macerare per 21 giorni. 
Quanta droga va messa rispetto ai solventi: 10g di droga in 100g di estratto (1:10) oppure 20 gr di pianta secca su 100 ml di solvente (1:5). 


8 ) tintura classica: per p.a. idro/liposolubili, solventi acqua e alcol 

Si ottiene dalla droga secca, lasciata a macerare per 7 giorni. 

Proporzioni: le stesse della TM

Per quanto riguarda le tinture per ogni tipo di pianta è indicata una certa gradazione alcolica, che si può ottenere diluendo l’alcol 95° (quello per liquori) con acqua secondo questa tabella del grado alcoolico: 

20° 210 ml 
25° 260 ml 
30° 310 ml 
35° 360 ml 
40° 410 ml 
45° 460 ml 
50° 510 ml 
55° 560 ml 
60° 615 ml 
65° 670 ml 
70° 720 ml 
75° 770 ml 

a sinistra è indicato il grado alcoolico che si ottiene e a destra la quantità di alcool 90° da mischiare con acqua per arrivare a un litro di soluzione totale. 
(es. 40°= 410 ml alcool e 590 ml acqua distillata, ovviamente per 100 ml totali: 41ml di alcool e 59 di acqua.) 

Come capire quale gradazione alcolica ci serve? Per saperlo dobbiamo sapere quali p.a. dobbiamo estrarre, e ci regoliamo sulla base di questi dati:

ESTRATTI IDROALCOLICI ( TINTURE ) 

Oli essenziali : 90° 
80° : resine 
70° : Alcaloidi 
60° : tutti gli altri costituenti non riportati nello specifico 
60 - 50° : Cumarine 
40 - 30 ° : Tannini 

TINTURE MADRI 

65° : di norma quasi tutti i costituenti 
45° : Glicosidi 

NB: per le TM la gradazione iniziale dovrà essere aumentata di almeno 5°circa, perchè c'è da considerare l' acqua, naturalmente presente nella droga fresca. 

Estratti cosmetici con metodi di estrazione che non si possono fare a casa (da comprare): 

- olio vegetale 
- olio essenziale 
- estratto CO2 
- estratto secco (liofilizzato e non) 
- estratto fluido 
- estratto molle 
- estratto glicolico (ottenuto con glicole propilenico, solvente non ecobio che evito come la peste. In teoria a casa si potrebbe fare ma non c’è motivo!).

Metodi di estrazione usati in profumeria:

- enfleurage
- concreta
- assoluta

Questi volendo si possono anche realizzare a casa, ma occorrono veramente grandissime quantità di materia prima vegetale fresca per ottenere buoni risultati.


In questi ultimi mesi ho studiato tanto sul forum di Arcadia e ho raccolto tutte le informazioni sugli estratti di piante. Ho studiato, ho studiato e ho scritto questo riassunto che poi pubblicato sul forum (dove è stato importantizzato! ^^). Spero vi piaccia e posso essere utile per tante di voi che si cimenteranno nella produzione di estratti vegetali come me :D
Finora io ho fatto oleolito di camomilla, oleolito di calendula, oleolito di lavanda-camomilla-calendula e estratto idroglicerico di camomilla, quello senza alcol. Ovviamente sto documentando tutto con le foto e appena saranno pronti (non vedo l'ora!) posterò tutto con ricette, foto, spiegazioni, ecc. :D
Ma non è finita qui: ho ancora tantissime piante che ho preso proprio qualche giorno fa in erboristeria (l'ho svaligiata) come malva, melissa, altea, vite rossa, amamelide, e poi ho polline, mallo di noce, carote bio, limoni bio, rosmarino...insomma, c'è da sbizzarrirsi con mille e mille estratti! :D

A presto, baci :*

13/01/11

Latte detergente delicato

Struccarsi con il latte detergente è il rito della sera per molte donne, e anche per me. Quindi è bene che il prodotto che usiamo sia piacevole da usare e quello che uso io non è un latte detergente qualunque ma è spignattato da me ^^
Il latte detergente è una crema base, con una ricetta davvero semplice, con un solo olio. Ho ideato questa ricetta supersemplice perchè la sola funzione del latte detergente è di rimuovere il trucco dal viso e poi può essere sciacquato via o rimosso con del tonico, quindi penso che non valga la pena di elaborare una ricetta sofisticata o usare attivi preziosi. Naturalmente chi vuole, è libero di arricchire la formula come preferisce, con più oli, con degli attivi, ecc. ma non è necessario ai fini della resa cosmetica del prodotto.
Per questo è perfetto per chi vuole realizzare la sua prima emulsione con una ricetta facile e senza correre il rischio di buttare ingredienti di pregio nel caso in cui l'emulsione venisse male (ma viene sempre bene ;> ).
Ecco la ricetta per 100 ml:

Latte detergente delicato, 100 ml:

Fase A:
Acqua minerale 59,5 ml
glicerina 5 ml
gomma xantana 0,5 gr

Fase B:
olio di riso 30 ml
montanov 5 gr

Fase C:
fragranza lilas blanc q.b.
conservante cosgard 20 gtt
acido lattico fino a pH 5

Viene una crema bianca e molto morbida ma densa, piacevolmente profumata e che lascia la pelle morbida. Il profumo dato dalla fragranza è davvero piacevole, leggero, delicato e femminile.
Spero vi piaccia! :)

Qui era ancora nel becher (io ne ho fatto 400 grami)
Here it was still in the beaker (I made 400 gr)


Questa foto è fatta col flash, così si vede bene il colore
This picture is made with flash, so it's possible to see the real colour


E questo è il risultato finale :)
And this the final result :)




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To remove the make up with a cleansing milk it's the every-evening routine for many women, and for me too. So it's good to use a comfortable product, and mine it's not a common one: it's made by me ^^
The cleansing milk it's a base cream and has a very simple receipe, with just one oil. I thought about this super simple recipe because the only thing the cleansing milk has to do is to remove the make up from our face and then it can be washed off or removed with a toner lotion, so you don't need to formulate a sophisticated recipe or to use precious actives. Obviously who wants to enrich the formula as he prefer can surely do it, with more than one oil, with actives, etc, but it's not necessary for the performance of the product.
That's the reason why it is perfect for those who want to make his first emulsion with an easy-to -do recipe without the risk of wasting precious ingredients.
Here is the recipe for 100 ml:

Delicate cleansing milk, 100 ml:

Fase A:
mineral water 59,5 ml
glycerine 5 ml
xanthan gum 0,5 gr

Fase B:
rice bran oil 30 ml
emulsifier montanov 5 gr

Fase C:
fragrance white lily q.b.
preservative cosgard 20 gtt
lactic acid for pH 5

The cream is white and very sof but thick, scented and softens the skin. The fragrance is very nice, light and delicate, very feminine. I hope you like it! :)

09/12/10

I conservanti

I conservanti sono un ingrediente fondamentale per i cosmetici che contengono acqua. Essi hanno la funzione di evitare che all'interno del cosmetico si sviluppino batteri, muffe, lieviti e altri ospiti indesiderati.
Per la funzione che svolgono, quella di rendere l'ambiente inospitale a questi microorganismi, i conservanti non sono sostanze "innocue" ma sono tutte più o meno potenzialmente irritanti, per questo è importante scegliere il conservante più adatto a noi, sempre rispettando le sue percentuali d'uso.

Con il conservante potremo tenere il nostro prodotto  tranquillamente a temperatura ambiente per un certo numero di mesi (che varia a seconda del tipo di conservante) senza proccuparsi che vada a male. Un cosmetico senza conservante invece ha vita breve, deve essere conservato in frigo, consumato entro pochi giorni e poi ci tocca rifarlo: scomodissimo! Quindi viva i conservanti :)

I conservanti possono essere idrosolubili o liposolubili. Come ho accenato sopra, solo i cosmetici che contengono acqua hanno bisogno di un conservante, e sono: le emulsioni (cioè le creme), le lozioni acquose, i detergenti con tensioattivi.
Il conservante idrosolubile va benissimo per queste preparazoini perchè si lega all'acqua e funzionerà senza problemi. Un conservante liposolubile invece ha bisogno di una quota grassa a cui legarsi per funzionare, quindi in una crema andrà benissimo perchè la crema contiene una parte grassa, ma in un tonico acquoso no, però si può usare solubilizzante che lo disperda nell'acqua.
I cosmetici che non hanno fase acquosa, come i burri, gli oli, il mineral make up, gli stick labbra, ecc. non hanno bisogno di conservante vero e proprio. Tutt'al più si può usare un antiossidante che prevenga l'ossidazione, e quindi l'irrancidimento, dei grassi, come la vitamina E (tocoferolo).

Alcuni conservanti hanno bisogno di un determinato pH per funzionare, quindi ogni volta che si spignatta qualcosa bisogna stare sempre attenti  a misurare il pH e regolarlo, rispettando il raggio d'azione, se così possiamo chiamarlo, del nostro conservante.

I conservanti che uso io per ora sono il sodio benzoato e il potassio sorbato, sono in polvere e in granelli, entrambi idrosolubili. Per questo è molto pratico preparare una soluzione con acqua distillata realizzata così:
  • H2O 80 gr
  • benzoato di sodio 10 gr
  • sorbato di potassio 10 gr
Per ogni 100 gr di prodotto da conservare servono 2,5 ml di questa soluzione.

Tempo fa avevo fatto una lista di conservanti ecobio interessanti con relativi fornitori, che riporto qui:

Tinosan DSC
Nome inci: citrato d'argento + acido citrico
Chi ce l'ha: Farmacia Vernile
Idro/lipo: idrosolubile
Dosaggio: 0,1 - 0,3 (ma 0,1 - 0,5 per prodotti fatti in casa)
Note: teme la luce! i cosmetici conservati con lui vanno tenuti in flaconi scuri, opachi e al buio. Incopatibile con igredienti cationici (condizionanti per balsamo)

Cosgard
Nome inci: Benzyl alcohol, Dehydroacetic acid, aqua (Water).
Chi ce l'ha: Aroma Zone
Idro/lipo: idrosolubile fino all'1%. Solubile in alcol.
Dosaggio: da 0,2 a 1%. Consigliato 0,6%

Naticide/Plantaserve Q
Nome inci: fragrance
Chi ce l'ha: Aroma Zone, New Directions
Idro/lipo: liposolubile, solubile anche in alcol. Disperdibile in acqua allo 0,6%
Dosaggio: da 0,3 a 1%. Consigliato 0,6%

Preservative 12
Nome inci: Phenoxyethanol (and) Ethylexylglycerine
Chi ce l'ha: Aromantic
Idro/lipo:
Dosaggio: 0,8-1%
Restrizioni di pH: non è particolarmente sensibile al pH, si può usare fino a pH 12
Note: non si può usare nei prodotti che contengono detergenti.

Preservative K
Nome inci: Benzyl Alcohol, Phenoxyethanol, and Potassium Sorbate
Chi ce l'ha: Aromantic
Idro/lipo:
Dosaggio: 0,5-0,6%
Restrizioni di pH: sotto 5,5
Quanto conserva: da 1 anno e mezzo a 3 anni

Lexgard GMCY
Nome inci: Glyceryl Caprylate
Chi ce l'ha:
Idro/lipo:
Dosaggio:
Note: usato anche come emolliente e coemulsionante

Optiphen
Inci name: Phenoxyethanol (and) caprylyl glycol
Chi ce l'ha: Gracefruit, Lotioncrafter
Idro/lipo: (non si capisce dalla scheda tecnica)
Dosaggio: 0,5-1,5%
Restrizioni di pH: nessuna
Note: regge la temperatura massima di 60°C

Ecogard
Inci name: Dehyroacetic acid,Benzyl alcohol
Chi ce l'ha: Bilby & Co
Idro/lipo:
Dosaggio: 0,6-0,8%
Restrizioni di pH: da 2 a 7

Geogard Ultra
Nome inci: Gluconolactone (and) Sodium Benzoate
Chi ce l'ha: lotioncrafter e Les utiles de Zinette
Idro/lipo: idrosolubile
Dosaggio: 0,75 - 0,2 %
Restrizioni di pH: da 3 a 7
Note: adesso lo vendono col nome di NeoDefend e l'inci é: Gluconolactone (and) Sodium Benzoate

Purtroppo non sono riuscita a completare le "schede" di alcuni conservanti, perchè non li ho mai usati e non li conosco bene e purtoppo non tutti i siti riportano le schede tecniche complete dei prodotti.  In particolare i campi che non sono riuscita a completare sono evidenziati in giallo, se qualcuno che ha questi dati passa da qui se vuole può scriverli in un commento qui sotto per favore e poi io completerò il post :)

10/11/10

Gli emulsionanti

L'emulsionante è l'ingrediente fondamentale per fare una crema. Lui è quello che unisce acqua è olio, due elementi che se no non potrebbero stare insieme e amalgamarsi. Avete presente quando si lava una pentola che contiene olio e appena ci si mette l'acqua l'olio sale a galla in tante bolle? Questo accade perchè la loro struttura è molto diversa e non hanno come legarsi. Ecco, l'emulsionante fa sì che questo non accada.

Il momento dell'emulsione è il più bello quando si spignatta una crema: due elementi incopatibili e trasparenti, si fondono in un'unica miscela bianca, morbida e omogenea. Magia :) In realtà l'emulsionante non fa una magia, ha un trucco: quello di sapersi legare sia all'acqua che all'olio ed è in questo modo che li fa stare insieme.
Di emulsionanti ne esistono molti in commercio (io ovviamente parlerò solo di quelli ecobio!), ci sono quelli a caldo e quelli a freddo, alcuni sono cerosi e in perle, altri sono in polvere, altri ancora liquidi. Alcuni hanno sia la parte idrofila che quella lipofila e quindi sono in grado da soli di legarsi sia a olio che a acqua e si usano da soli, altri invece sono solo idrofili o solo lipofili e hanno bisogno di essere usati in coppia con un altro che li completi.

Ricordiamo però che l'emulsione però è un composto sempre tendenzialmente instabile, non nel senso che vi si separeranno tutte le creme, ma che avendo di natura l'acqua e l'olio la tendenza a separarsi, il nostro amico emulsionante dovrà essere usato alla giusta % d'uso e non di meno, per non correre il rischio di separazione, aiutato da una buona gelificazione dell'acqua e magari a volte anche aiutato da un coemulsionante, sostanza che contribuisce a dare maggiore stabilità all'emulsione.Ognuno di essi compirà la magia e ci farà ottenere la nostra crema quindi non vi scoraggiate se nella scelta siete confuse :)

Una cosa importante da ricordare però è che le % d'uso che sono comunemente usate reggono fino a un massimo di 25% di grassi, cioè sono in grado di emulsionare il 25% di grassi di una crema con la sua fase acquosa. Una crema con il 25 % di grassi, comprendenti oli, burri ed emulsionante stesso (ed eventuale co-emulsionante) è già molto ricca ed emolliente, ma se volete aumentarla ulteriormente, ad esempio al 30 %, aumentate di un pò anche la % di emulsionante o correte il rischio che la crema vi si separi.
Ecco qui una carrellata di emulsionati che ho usato o che comunque conosco:

EMULSIONANTI: permettono di fare l'emulsione

Montanov68 (nome inci: Cetearyl Alcohol and Cetearyl Glucoside)

aspetto: ceroso in perle
percentuale d'uso: 5%
modo d'uso: da sciogliere a caldo in fase oleosa, sia idofilo che lipofilo, quindi si usa da solo
in vendita da: Farmacia Vernile
commenti: lo adoro, è comodissimo da usare perchè va bene da solo ed emulsiona benissimo

Metilglucosio sequistereato

aspetto: ceroso in perle
percentuale d'uso: 3%
modo d'uso: da sciogliere a caldo in fase oleosa, si usa in coppia con un coemulsionante, l'alcol cetilico al 2%
in vendita da: Farmacia Vernile
commenti: mi piace molto, mi tovo bene, dà bellissime emulsioni

Olivem1000 (nome inci: Cetearyl olivate, Sorbitan olivate)

aspetto: ceroso in scaglie
percentuale d'uso: da 5 a 10 %
modo d'uso: da sciogliere a caldo in fase oleosa
in vendita da: Aroma Zone
commenti: si usa da solo ma non scenderei sotto l'8 % o al limite il 6% ma con l'aggiunta di un 1% di cetilico. Nelle creme fatte con lui ho notato che col passare del tempo appaiono della piccole goccioline d'olio in superficie (cosa che odio) ma comunque non si separa. Boh forse sono stata sfigata io...

Sucrose stearate cioè l'Ester de Sucre di Aroma Zone

aspetto: in polvere
percentuale d'uso: da 3 a 20 % a seconda della consistenza desiderata, io consiglio da 5 a 8% in coppia con l'MF
modo d'uso: da sciogliere a freddo. Sulla scheda tecnica di AZ consigliano di scioglierlo in fase oleosa, io invece faccio così: disperdo prima l'MF in acqua a frullo, poi aggiungo lui e rifrullo e poi verso la glicerina con dentro già la xantana.
in vendita da: Aroma Zone
commenti: il suo pregio è che possiede proprietà idratanti per la pelle, quindi oltre che svolgere la funzione di emulsionate ha anche quella di attivo. Non è facilissimo da disperdere.

Sodium stearoyl lactilate cioè l'emulsionante MF

aspetto: in polvere
percentuale d'uso: da 0,5 a 10 %, io consiglio da 5 a 8%
modo d'uso: da sciogliere a freddo in fase acquosa. Sulla scheda tecnica di AZ dicono a caldo ma io l'ho sempre usato a freddo e funziona benissimo, anzi lo uso di proposito per emulsionare a freddo insieme all'Ester de Sucre (anche se sulla scheda tecnica consigliano di usarlo in coppia col VE, ma io mi sono trovata benissimo così). E' un pò rognoso da sciogliere nel senso che bisogna fare attenzione a non fare grumi, se no rimangono per sempre nella crema. Un trucchetto è quello di versarlo piano e a poco a poco in acqua e frullarlo subito, così non dovrebbe dare problemi, poi aggiungere l'ester de sucre se si decide di accoppiarlo con quello e solo dopo, gelificare con glicerina + xantana o altra gomma
in vendita da: Aroma Zone, Aromantic
commenti: è buono ma bisogna fare un pò di attenzione ad usarlo, non è facilissimo.

Glyceryl stearate cioè l'emulsionante VE

aspetto: ceroso in perle
percentuale d'uso: dal 5 al 10 %
modo d'uso: da sciogliere a caldo in fase oleosa
in vendita da: Aroma Zone, Aromantic
commenti: ehm, ce l'ho ma non l'ho ancora usato XD

Gelisucre

inci: Glycerin*, Prunus Amygdalus Dulcis* (Sweet Almond) oil, Sucrose laurate, Citrus Aurantium Dulcis (Orange) fruit water* - gli ingredienti con l'* sono bio
aspetto: fluido giallo chiaro trasparente
percentuale d'uso: da 6 a 99% (99 mi sembra un pò troppo, considerate 6%)
modo d'uso: da sciogliere a freddo in fase oleosa per creare una specie di gel oleoso
in vendita da: Aroma Zone
commenti: è l'unico emulsionante certificato Bio! :) Non sopporta pH estremi, quindi da usare con pH compreso tra 4,5 e 8. Non credo sia facilissimo da usare, ancora deve entrare in mio possesso >:D
Molto simile al Cold Emulsifier di Aromantic, il cui inci è:
Glycerine*, Prunus amygdalus dulcis*, Citrus aurantium dulcis fruit water*, Sucrose Laurate. (gli * sono bio)

COEMULSIONANTI: danno maggiore stabilità all'emulsione

Lecitina di soia

aspetto: in granuli o fluida
percentuale d'uso:  da 3 a 5%
modo d'uso: da sciogliere a caldo in fase oleosa
in vendita da: se la volete fluida da AZ, se no in tutti i supermercati :D
commenti: è un pò grassa ma ha proprietà emollienti e nutrienti , fa bene a pelle e capelli ed è indicata anche per le creme per i bambini.

Alcol cetilico

nome inci: cetyl alcohol
aspetto: ceroso in perle
percentuale d'uso: da 1 a 5% in genere. Se lo usate in coppia al metilglucosio sequistearato, usatelo al 2 %.
modo d'uso: da sciogliere a caldo in fase oleosa
in vendita da: Farmacia Vernile, Aroma Zone
commenti: lo potete usare con qualunque emulsionante a caldo, addensa bene, comodo per rendere più dense e corpose le creme, dà un pò di scia bianca.

Cetilpalmitato (cioè spermaceti sintetico)

aspetto: ceroso in scaglie
percentuale d'uso: 3%
modo d'uso: da sciogliere a caldo in fase oleosa
in vendita da: Farmacia Vernile
commenti: non l'ho ancora usato ma serve a dare consistenza alle creme, cioè se una crema ci viene sempre troppo liquida e la vogliamo più densa, aggiungiamo il cetilpalmitato in formula. Particolarmente indiacto per le creme viso perchè è meno pesante del cetilico. Vi prego, accertatevi che sia sintetico perchè quello naturale viene estratto dalla testa delle belene... io lo trovo agghiacciante O_O


Per la consistenza di una crema, come dicevo prima, è sempre bene rendere più densa non solo la fase oleosa ma anche quella acquosa e lo facciamo facilmente utilizzando un addensante o gelificante, cioè una gomma come la xantana o il natrosol o la gomma guar, ecc., così da aiutare l'emulsione a rimanere stabile nel tempo.

Ci sono altri emulsionanti ecobio di cui si potrebbe parlare, come le cere n°2 e 3 di Aroma Zone ad esempio, solo che al momento non ricordo, io qui ne ho elencato solo una parte, quindi se qualcuno ne conosce altri e segnalateli pure così arricchiamo la lista :)
Per ora ho scritto solo 3 fornitori, poi con più calma vedrò di controllare bene sui siti ma, come prima, se qualcuno ricorda meglio di me altri fornitori ditemelo che modifico il post :)

11/10/10

Cosa comprare per spignattare

Capita a volte che chi decide di iniziare a fare cosmetici in casa si trovi davanti al dilemma delle materie prime da comprare, è successo a me, a unamia amica e penso a tante altre! Infatti fra i tanti siti on line, le erboristerie e i supermercati, sono davvero tantissime le cose che si possono acquistare, e quando non si ha tanta esperienza e non si hanno le idee ben chiare è probabile che non si sappia bene cosa scegliere. Quindi o si compra troppo poco e poi ci si accorge che quello che si è comprato non basta e si è costretti a fare un altro ordine (come mi è successo la prima volta) o si compra troppo e si spende troppo (come è successo a me tutte le altre volte XD). Per questo motivo mi piaceva l'idea di dare qualche consiglio per dare una mano a chi deve fare il primo acquisto.
Per ogni tipo di spignatto serviranno materie prime diverse, quindi prima di fare un ordine bisogna aver chiaro in mente cosa si vuole spignattare.

Se si vogliono fare delle creme

Un esempio di lista potrebbe essere:

- glicerina vegetale
- gomma xantana o altra
- burro di karitè
- oli vegetali (ne basta anche uno, massimo 3 a scelta va benissimo)
- emulsionante montanov68 o altro
- un conservante a scelta (io uso potassio sorbato e sodio benzoato)
- vitamina E
- proteine della seta
- fragranza (o olio essenziale dal profumo e dalle proprietà adatte a voi, come lavanda o ylang ylang)
- cartine tornasole

Con una lista come questa potete già fare una crema  che vi verrà molto carina, con bei grassi, attivi, profumo, ben emulsionata e conservata. Il conservante è essenziale in quanto ci permette di fare tranquillamente una quantità maggiore di crema (e così lavorare anche meglio) e di consumarla senza fretta e senza che vada a male. La vostra crema sarà bellissima e non avrà niente da invidiare a quelle che si comprano ;)
Se volete risparmiare potete comprare solo lo stretto indispensabile lasciando perdere gli attivi in un primo momento, ne potete fare tranquillamente a meno, perchè se scegliete dei buoni oli e burri vegetali già ricchi di proprietà e vitamine non ne avete bisogno, oppure potete prenderli successivamente. Se però fin da subito non volete rinunciarvi, limitatevi pure ad uno o due, magari qualche vitamina o proteine (sia idro che lipo solubili, con la crema non c'è problema perchè contiene tutt'e due le fasi). Ricordate anche che per la piacevolezza del cosmetico è importante anche che profumi, quindi basta scegliere una fragranza di vostro gusto, oppure come dicevo prima, un olio essenziale che unisca profumo e proprietà cosmetiche così prendete due piccioni con una fava :)
Scegliete un emulsionante che possa essere usato da solo, come il montanov68, che contiene sia la parte idrofila che lipofila, così non avrete bisogno di un coemulsionante e la crema vi verrà bellissima lo stesso, oppure una coppia come metilglucosiosequistearato e alcol cetilico (da Vernile) o gli emulsionanti a freddo in polvere di Aroma Zone, Ester de Sucre (che ha anche prorpietà idratanti) e Emulsifiant MF, ottimi per creme corpose con ingredienti termosensibili come i delicatissimi idrolati.
Il conservante potete prenderlo sia idro che liposolubile, vale quello che ho detto prima per gli attivi.

Dove comprare:

L'acqua ovviamente la trovate in casa o al supermercato, potete scegliere di usare quella distillata o anche quella minerale, quindi non è un problema procurarsela.
Per quanto riguarda gli oli e i burri vegetali invece ci si può davvero sbizzarrire, ce ne sono tantissimi e ognuno con proprietà pregevoli, quindi basta scegliere in base alle proprie esigenze e ai propri gusti. Alcuni potete trovarli al supermercato, come ad esempio quello d'oliva, oppure se cercate degli oli più particolari, nei supermercati Naturasì hanno degli ottimi oli biologici spremuti a freddo ad uso alimentare in bottiglie grandi di vetro scuro che non costano molto, tipo l'olio di vinaccioli, di girasole, di lino, ecc. (il vinaccioli ad esempio io l'ho preso in bottiglia da 750 ml per circa 4 euro e mi piace tantissimo!).
Molti altri li potete trovare senza problema anche nelle erboristerie, come cocco, germe di grano, mandorle dolci, ecc. o nei negozi etnici, ma forse costeranno un pò di più.
Potete fare una crema anche con un solo olio o con solo il burro di karitè, che spesso si trova nei negozi etnici, ma di solito i prezzi che ci sono on line per il burro di karitè sono più convenienti. Inoltre online potete trovare altri tipi di burri, come mango, cacao, illipè, kokum, cupuaçu, ecc, ma per iniziare il solo burro di karitè va benissimo. Vi consiglio però di sceglierlo disodorizzato, come quello di Aromazone con cui io mi trovo benissimo, perchè il suo odore naurale è un pò forte e può risultare sgradevole.
Passiamo adesso a emulsionante e conservante che sono il motivo principale per cui è utile fare un ordine on line: perchè solito non sono due cose che si hanno in casa o che si trovano facilmente. Se avete un farmacista di fiducia (magari con laboratorio galenico) potete provare a chiedere se vi può fare avere sia l'emulsionante che il conservante (alcuni lo fanno), ma tenete presente che i farmacisti che vi guarderanno male sono la grande maggioranza e quelli che vi accontenteranno sono delle rarità...

Se si vuole fare il sapone

Per fare il sapone bisogna comprare:
1) acqua distillata
2) soda caustica (cioè idrossido di sodio, formula chimica NaOH)
3) oli e/o burri vegetali

Gli ingredienti per fare il sapone costano davvero poco, e con i soldi che spendete per comprare gli ingredienti potete fare tantissime saponette! per comprare lo stesso numero di saponette già fatte spendereste decisamente di più, quindi il risparmio è assicurato.

Dove comprare:

Non è necessario fare un'ordine on line perchè le materie prime sono di facile reperibilità.
Per l'acqua vale quello che ho detto prima, la trovate senza problemi al supermercato, ricordatevi però che deve assolutamente essere distillata. La soda caustica la trovate in un qualunque negozio di ferramenta e costa pochissimo, un chilo per 2-3 euro. Poi l'altra cosa fondamentale per fare il sapone sono i grassi vegetali, quindi oli e burri, considerate però che i burri nel sapone sono un lusso, quindi per niente necessari (io uso solo oli ad esempio). Per iniziare potete provare a saponificare anche solo con l'olio d'oliva, che tutti abbiamo in casa, tanto per fare una prova e prendere confidenza col procedimento, oppure direttamente con un mix semplice di oli (ne bastano pochi) come oliva, cocco e ricino, che danno una bella schiuma. Non vi conviene usare l'olio d'oliva extravergine, sarebbe un pò sprecato! ok usare l'olio di sansa che va benissimo e costa decisamente meno.
Anche per il sapone la frangranza è importante, se non l'avete non fa nulla, il sapone laverà lo stesso :) ma un sapone profumato è sicuramente più piacevole da usare :)
Le cartine tornasole non sono fondamentali per il sapone, infatti il suo pH è sempre sicuramente basico. Nel caso in cui aveste sbagliato a calcolare o a pesare gli oli e la soda, il sapone potrebbe risultare troppo aggressivo e in questo caso con le cartine potreste capire che pH ha (non dovrebbe superare l'8) ma non potete comunque modificarlo. Non disperate però, va benissimo come sapone da bucato.

Se si vuole fare una lozione acquosa o un gel

Che sia un tonico per il viso, una lozione per capelli o uno spray rinfrescante per il corpo, quello che vi serve per uno spignatto acquoso è:

1) acqua
2) attivi idrosolubili
3) conservante idrosolubile
4) cartine tornasole.

Essendo il prodotto a base di acqua, questa sarà l'ingrediente presente in maggior percentuale e tutti gli altri ingredienti devono essere idrosolubili, cioè devono sciogliersi in acqua. Per quanto riguarda la profumazione, di solito le fragranze sono oleose (e quindi lipo solubili, cioè che si sciolgono negli oli e in generale nei grassi), quindi potete comprare un solubilizzante per sciogliere e disperdere la fragranza oleosa nell'acqua, oppure usare degli ingredienti naturalmente profumati, come gli idrolati o ancora usare fragranze idrosolubili come quelle di Aroma zone. Se prendete il solubilizzante, potete anche usare un conservante oleoso e degli attivi come ad esempio oli essenziali.
Se volete realizzare un gel viso o corpo, vale quello detto prima ma in più vi serve un gelificante, cioè una sostanza che rende l'acqua gel, cioè una gomma come la xantana, la guar, ecc.

Dove comprare:

Vi consiglio un ordine on line per attivi e conservante e se non trovate le cartine in farmacia, prendete on line anche quelle.


Se si vuole fare un olio o un burro per il corpo

Se volete fare un olio per il corpo avete bisogno solo di oli e se volete fare un burro vi servono solo burri oppure sia oli che burri. Tutte queste sostanze sono grasse, quindi si accompagnano con attivi liposolubili vari, oli essenziali e fragranza oleosa. Non c'è bisogno del conservante perchè non abbiamo acqua incorporata in questo tipo di spignatti (è infatti la quota acquosa che viene attaccata da batteri, muffe, ecc.), ma se volete potete usare un antiossidante che previene l'irrancidimento dei grassi, come il tocoferolo, cioè la vitamina E, o l'aperoxid.

Dove comprare:

Oli e burri li trovate facilmente nei negozi, supermercati ed erboristerie, gli oli essenziali si trovano in erboristeria. Per l'antiossidante vi consiglio l'acquisto on line ma se lo trovate in farmacia tanto meglio :) Ovviamente se trovate dei prezzi per oli e burri che vi convincono on line, comprate tutto lì.


Se si vogliono fare prodotti per capelli:

Se vi interessa maggiomente curare i vostri capelli e gli spignatti che farete saranno incentrati su questo, vi conviene prendere il necessario per realizzare delle emulsioni, così potrete fare delle maschere, degli impacchi, creme nutrienti senza risciacquo, lozioni spray, ecc. Anche se volete fare lozioni acquose il necessario sarà incluso nel "necessaire" per le creme. In questo caso però vale la pena che acquistiate degli attivi specifici per capelli, come proteine (ce ne sono di tanti tipi, del grano, della seta, del riso, della soia e tante altre), ceramidi, inulina, provitamina B5 e magari anche degli attivi per la cute che è la parte più importante da curare, in base a che tipo di cute e di capelli avete.

Dove comprare:

Vale quello che ho spiegato riguardo gli ingredienti per le creme e le lozioni acquose. Per gli attivi consiglio sempre l'acquisto on line per la varietà della scelta e la facile reperibilità.


Se si vogliono fare i trucchi

Se volete realizzare del trucco minerale le materie prime che vi servono sono tutte polveri bianche più i pigmenti, e io vi consiglio in particolare di acquistare:

- ossido di zinco
- biossido di titanio
- magnesio stearato
- talco
- argilla bianca (caolino)
- ossido giallo
- ossido rosso
- ossido nero o blu
- altri pigmenti a scelta, come miche, ocre o altri ossidi

Se volete realizzare make up di altro tipo, come stick per labbra o rossetti, matite, mascara, ecc., vi servono anche cere, burri e oli, come ad esempio:

- cera d'api
- cera candelilla
- cera carnauba
- olio di jojoba
- burro di karitè
- burro di cacao
- pigmenti vari

Dove comprare:

Vi consiglio di acquistare tutto comodamente on line perchè molti di questi ingredienti non sono affatto facili da trovare.
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Quindi, a chi sta per fare un acquisto per lanciarsi nello spignatto, buono shopping, buoni spignattini e spero che vi riescano bene tutti i vostri prodotti! Mi auguro di essere stata utile ;)



12/06/10

Balsamo!

Finalmente, dopo aver tenuto il mio esterquat per tanto tempo ad aspettare, mi sono decisa a fare il balsamo. L'esterquat è l'ingrediente fondamentale, il condizionante, cioè la sostanza che serve a districare i capelli rendendoli pettinabili. Un pò più tecnicamente è un tensioattivo cationico che si presenta sotto forma di perline da sciogliere nella fase oleosa ed è l'altrenativa ecobio ai condizionanti che si trovano in tutti i balsami "industriali", cioè behentrimonium chloride ecc.
La formulazione di un balsamo, anche se si tratta sempre di un'emulsione, è un pò diversa da quella di una crema: infatti nel balsamo va pochissimo olio e non è necessario usare un emulsionante, perchè l'esterquat ha già potere emulsionante per conto suo; al massimo si può aggiungere un co-emulsionante come l'alcol cetilico per dare consistenza e densità al prodotto.

Per trovare la % di oli ed esterquat più adatta ai propri capelli bisogna sperimentare un pò, provando diverse combinazioni fin quando non si trova la ricetta ideale. Le dosi classiche sono:

esterquat 8%
oli 4%
cetilico 1,5 %

comunque se l'esterquat all' 8% non dovesse andar bene si può tranquillamente modificare a seconda delle proprie esigenze, scendendo al 4% o al 6%. Diminuendo la % di esterquat il balsamo viene meno denso e inoltre, diminuendo la sua quantità, diminuisce anche la quantità di oli che riuscirà ad emulsionare. Quindi conviene abbassare anche  la % di oli, oppure se si vuole mantenere una determinata quantità di oli e abbassare solo quella del condizioanate, si può aggiungere alla formula un'emulsionante (ideale il metilglucosio sequistearato che va benissimo in coppia con il cetilico) per evitare il rischio di separazione.
Io per i miei capelli secchi come la paglia e che si annodano tantissimo ho scelto la formulazione classica:

fase a:
acqua al 100%
glicerina 5%
gelificante

fase b:
esterquat 8%
oli 4%
cetilico 1,5 %

fase c:
proteine
profumo
conservante

e più nel dettaglio metto sotto la formula completa.

♥ Ricetta balsamo districante cocco&ylang ylang per 200 ml ♥

Fase A:
acqua 160 ml
glicerina 10 ml
natrosol (idrossietilcellulosa) 3 gr

Fase B:
esterquat 16 gr
cetilico 3 gr
olio di mandorle dolci 4 ml
olio di riso 4 ml

Fase C:
proteine della seta 30 gtt
conservante cosgard 40 gtt
aroma cocco 26 gtt
oe ylang ylang 2 gtt

Quando lavorate con l'esterquat versate sempre la fase acquosa in quella oleosa e mai al contrario, perchè solidifica velocissimamente e rischiate di ritrovarvelo tutto attaccato alle pareti del barattolo già solido (com'è successoa me la prima volta...) e poi riprenderlo è un'impresa. E sempre per lo stesso motivo mescolate velocemente le due fasi dopo averle unite e tenete a portata di mano un minipimer per eventuali grumi. 
Mi è venuto densissimo e molto compatto, come una maschera. L'ho usato dopo lo shampo, l'ho massaggiato sulle lunghezze e poi l'ho risciacquato. Sinceramente mi è sembrato un pò leggerino per i miei capelli, sia a livello di oli che di esterquat! La prossima volta voglio aumentare le dosi e provare a usare la xantana per gelificare l'acqua.

Rettifica! ho usato di nuovo questo balsamo e stavolta mi è sembrato davvero perfetto (e i miei capelli erano in condizioni pietose) perchè ha districato benissimo e non me li ha lasciati per niente secchi. L'altra volta evidentemente ne ho preso poco e mi è sembrato meno efficace e questa formula va benissimo per me ;)
Ed ecco le immagni del mio spignattamento:

qui faccio scaldare a bagnomaria la fase oleosa in cui c'è l'esterquat (a sinistra) e la fase acquosa (a destra)

appena l'esterquat è tutto sciolto, verso velocemente la fase acquosa in quella oleosa
















visto che si solidifica alla velocità della luce mescolo velocemente e dò una bella frullata con il minipimer ed ottengo un'emulsione molto cremosa


ed ecco il balsamino nel vasetto :)

22/05/10

Fare il sapone in immagini

E dopo aver parlato della teoria per fare il sapone, ecco il reportage fotografico del procedimento per fare un sapone :D
Qui ci sono tutti gli ingredienti e l'attrezzatura: pronti per iniziare a lavorare!


L'olio di cocco è a bagnomaria per farlo sciogliere. Quando la temperatura è inferiore a 20°C, come d'inverno,  si solidifica, qundi meglio farlo riscaldare prima per poi poterlo pesare ed unirlo agli altri oli.


Versate la soda nell'acqua nella brocca di pirex: da questo momento si sprigionerà molto calore e la temperatura  si alza di parecchio, può arrivare anche a 90°. Meglio farlo dentro il lavandino (se è d'acciaio) così se si dovesse versare non succederebbe un gran danno e, possibilmente, vicino ad una finestra. Usate sempre i guanti e attenzione ai fumi della soda!  adesso mescolate fin quando la soda si è sciolta. Tenete la temperatura sotto controllo con il termometro e aspettate che arrivi a circa 45°.


Ecco gli oli nel pentolino di acciaio a scaldare. Meglio tenere la temperatura costantemente sotto controllo perchè riscaldano davvero in pochissimo, se non si fa attenzione si rischia di far salire troppo la temperatura e poi bisogna aspettare un bel pò perchè torni a 45°.


Quando la temperatura della soluzione acqua-soda e quella degli oli raggiunge i 45° arriva il momento cruciale: versare la soluzione negli oli.


Poi si inizia a mescolare per amalgamare la soluzione e gli oli...


...e poi si frulla col minipimer finchè non si addensa.


Ecco che inizia ad addensarsi. Presto arriverà la fase di nastro e a quel punto si possono aggiungere profumazione, coloranti ed eventuali altre aggiunte, come ad esempio fiori di lavanda, ecc.


Quando le aggiunte sono fatte, il sapone è pronto per essere versato negli stampi di silicone o nelle forme che avete preparato precedentemente...


...e poi avvolgetelo nella carta da forno, così eviterete di sporcare la coperta pesante in cui dovrete avvolgere nuovamente il tutto. Adesso lasciatelo riposare per 48 ore.


E questo è il risultato dopo 48 ore! ecco le saponette appena sformate :)


All'inizio il colore è un pò falsato, sbiancherà con la stagionatura. Lo stesso vale per il profumo, all'inizio sa un pò di olio. Io non ho mai usato fragranze sintetiche quindi non so come risultano, comunque se profumate con gli oli essenziali più avanti sentirete l'odore più forte ;)

Il sapone


Il sapone è il risultato di una reazione chimica, detta saponificazione, che avviene fra una soluzione caustica (cioè con pH molto basico) e del grasso vegetale o animale. Saponificare in casa è facile, ma dal momento che si lavora con una sostanza molto irritante e aggressiva, la soda caustica (formula chimica NaOH), bisogna stare attenti a non toccarla con le mani e a non farla finire sulla pelle e usare sempre i guanti. Il sapone è fatto di:

H2O + NaOH + grassi (oli e burri)

♥ Formulare un sapone ♥

Ecco le materie prime che occorrono per fare il sapone:

• acqua distillata
• oli/burri
• soda caustica (NaOH)
• oli essenziali o altre profumazioni
• coloranti (opzionali)
• antiossidante (se l'avete)

La ricetta base per 1 kg di sapone fatto col metodo a freddo è:
3oo gr d’acqua, 1000 gr di grassi e la soda da calcolare in base ai grassi scelti.

Quindi se per esempio vogliamo farne 500 gr, basterà dimezzare: 150 gr d’acqua, 500 gr di grassi e la soda, sempre in base ai grassi.

♥ Scelta degli ingredienti ♥

Innanzitutto è importante ricordarsi che l'acqua dovrà essere sempre distillata. Poi viene la scelta dei grassi. Potete saponificare con gli oli e i burri che preferite, ma comunque non vanno scelti a caso. Ognuno di questi grassi infatti, una volta saponificato, ha una resa diversa, cioè farà più o meno schiuma e sarà più o meno delicato sulla pelle, e quindi darà un sapone diverso.
Ogni olio o burro ha un indice di saponificazione (IS), cioè un numero che ci dice qual è la quantità di soda che serve per saponificare un grammo di quel determinato grasso.

Tipo di burro o olio e IS:

Albicocca (prunus armeniaca) 0,135
Arachidi (arachis hypogaea) 0.136
Argan (argania spinosa) 0.195
Avocado (persea gratissima) 0.133
Babassu (orbignya oleifera) 0.175
Borragine (borrago officinalis) 0.136
Cacao burro (theobroma cacao) 0.137
Canapa (cannabis sativa) 0.135
Caprilico caprico trigliceride 0.235
Cartamo (carthamus tinctorius) 0.136
Cocco (cocos nucifera) 0.184
Colza (brassica campestris) 0.124
Cotone (gossypium herbaceum) 0.138
Enotera (oenohera biennis) 0.136
Germe di grano (triticum aestivum) 0.131
Girasole (helianthus annuus) 0.134
Jojoba (simmondsia chinensis) 0.059
Karitè burro (butyrospermum parkii) 0.128
Kukui (aleurites triloba) 0.135
Lino (linum usitatissimum) 0.136
Macadamia (macadamia ternifolia) 0.139
Mais (zea mays) 0.136
Mandorle dolci (prunus dulcis) 0.136
Mango burro (mangifera indica) 0.128
Neem (melia azadirach) 0.139
Nocciole (corylus avellana) 0.136
Noci (juglans regia) 0.135
Oliva (olea europaea) 0.134
Palma (elaeis guineensis) 0.141
Noccioli di palma (elaeis guineensis) 0.156
Pistacchi (pistacia vera) 0.135
Senape, semi (sinapis alba) 0.124
Ricino (ricinus communis) 0.128
Riso (oryza sativa) 0.128
Rosa (rosa moschata, rosa canina) 0.132
Sesamo (sesamum indicum) 0.133
Soia (glycine soja) 0.135
Vinaccioli (vitis vinifera) 0.126
Zucca (cucurbita maxima) 0.133
Cera d'api 0,069

In base a questi IS, si calcola la soda.

♥ Il calcolo della soda ♥

Per calcolare la soda bisogna moltiplicare i grammi di ogni singolo grasso che intendiamo usare per il suo IS, così avremo i grammi di soda necessari per ogni singolo tipo di grasso; poi basta sommarli per avere la quantità totale di soda che ci serve.

Esempio:

Se decido di usare per il mio sapone:
700 gr d’olio oliva
300 gr d’olio di cocco

mi basta moltiplicare:
700 x 0.134= 93,8 (gr di soda necessari a saponificare l’olio d’oliva)
300 x 0.184=55,2 (gr di soda necessari a saponificare l’olio di cocco)

e infine sommare 93,8+55,2=149, cioè i grammi di soda che servono in totale.

É importante secondo me saper fare i calcoli a mano per rendersi bene conto di come funziona, comunque per accelerare i tempi si possono usare dei fogli di calcolo che si trovano in rete. Ecco il link di una tabella che fa automaticamente il conto della soda e anche dello sconto, che io trovo davvero eccezionale, dal sito ilmiosapone.it:

http://www.ilmiosapone.it/download.html (file calcolatori - il mio sapone)

Con questo calcolo otteniamo la soda necessaria per saponificare tutti i grassi. Questo ci dà un sapone perfetto per il bucato, ma forse un po’ aggressivo sulla pelle. Per avere un sapone un po’ più delicato possiamo:

1. scontare la soda
2. aggiungere oli al nastro

Scontare la soda vuol dire mettere un po’ meno soda del necessario in modo che non venga saponificato il 100% dei grassi ma che una piccola quantità di essi resti “libera” e svolga un’azione emolliente sulla pelle.
Di solito la soda si sconta del 5% . C’è anche chi la sconta fino al 9-10% però più la si sconta, più probabilità ci sono che il sapone irrancidisca, proprio a causa degli oli non saponificati. Per evitare che questo accada si possono usare degli antiossidanti, come l’oleoresina di rosmarino, o un chelante come l’etidronato di sodio (ecobio).

Per scontare del 5% si motiplica il totale di soda per 0,95
149 x 0,95 = 141,55 sono i gr di soda scontata

Aggiungere oli al nastro, vuol dire aggiungere alla fase di nastro una piccola quantità d’olio che non verrà trasformata, o saponificata, dalla soda (quindi si deve calcolare la soda solo per i grassi che si mettono all’inizio) e che quindi renderà il sapone più delicato.

♥ Procedimento ♥

Questa è l’attrezzatura che serve per poter realizzare il sapone:

• brocca di pirex, che resiste al calore della reazione fra acqua e soda
• pentolino d'acciaio (non di alluminio perché la soda lo corrode!)
• frullatore a immersione
• termometro
• mestolo di legno, che poi userete esclusivamente per il sapone
• guanti, vanno bene quelli di gomma da cucina
• occhialini di protezione
• mascherina
• forme o stampi per il sapone

Le forme di silicone per i dolci vanno benissimo e sono comode per tirare fuori le saponette quando sarà il momento di estrarle, oppure si possono usare anche contenitori di plastica come quelli per il gelato artigianale rivestiti di carta da forno per facilitare l'estrazione del sapone o i vasetti dello yogurt, sempre rivestiti, che però vanno tagliati per tirare fuori il sapone e poi buttati via. oppure ancora i contenitori tetrapak ben ripuliti, anche loro da tagliare e buttare dopo.

Procedimento con il metodo a freddo:

1. Pesate l'H2O e mettetela nel becher di pirex. Prendete la soda con un cucchiaio di acciaio e mettetela in un bicchiere di vetro o di plastica e pesatela (cucchiaio e bicchiere devono essere perfettamente asciutti).

2. Pesate gli oli (e i burri se ne avete scelti per il vostro sapone) e metteteli nel pentolino.

3. Versate a poco a poco la soda nell'acqua. Questo è il momento in cui avverrà la reazione chimica che sprigiona calore: la temperatura della soluzione può arrivare a anche a oltre 90°C. Per questo è meglio fare questo procedimento dentro il lavello (così se il becher si dovesse rovesciare, la soluzione cadrà direttamente nello scarico senza far danni) e vicino ad una finestra aperta. Ci vogliono delle piccole attenzioni: non toccare la soda con le mani nude e non fate schizzare la soluzione sulla pelle.

4. Attendete che la soluzione si raffreddi controllando la temperatura con il termometro. Quando la temperatura si avvicina ai 50° accendete il fuoco sotto il pentolino dei grassi. Se avete solo oli tenete presente che si riscalderanno davvero in pochissimi minuti, se avete burri accendete un pò prima per farli sciogliere.

5. Quando sia la soluzione che i grassi sono alla temperatura di 45°C, versate la soluzione nei grassi e iniziate a mescolare col mestolo di legno, per amalgamare il tutto.

6. Dopo aver mescolato per qualche minuto, iniziate a frullare col frullatore a immersione. Vedrete che la vostra pasta di sapone comincerà ad addensarsi. Appena tirando fuori il frullatore vedete che è abbastanza densa da "scrivere" (cioè lasciare una traccia, come un nastro) sulla superficie, vuol dire che avete raggiunto la fase del nastro. Adesso potete fare le vostre aggiunte: fragranze, oli essenziali, fiori, altri oli, ecc.

7. Versate la pasta di sapone nello stampo e copritela con un panno pesante, così resterà al caldo.

Bene, il sapone è fatto! adesso va lasciato riposare per 48 ore, per far terminare la saponificazione, dopo potete toglierlo dalla forma ed eventualmente tagliarlo. Il sapone però non è ancora pronto per essere usato: è ancora un pò caustico ed è meglio non usarlo. Inoltre deve ancora riposare in un luogo fresco e ventilato per asciugarsi così da far evaporare l’acqua che contiene a poco a poco, per raggiungere la massima qualità. Adesso infatti avremmo un sapone che si consuma troppo presto, sciogliendosi a contatto con l'acqua. Il tempo di stagionatura è minimo 2 mesi (ma più riposa meglio è), poi potrete usarlo tranquillamente.